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Allarme creato da Salvini per speculare sulla paura

 
 

 

Viceministro Matteo Mauri, il decreto immigrazione arriva in un momento in cui i flussi migratori verso l’Italia non sono certo da emergenza. È d’accordo?

«Certo, ma è così ormai da tre anni.

Era così anche quando si è insediato il primo governo Conte. La scelta di fondo che abbiamo fatto noi è di una politica sull’immigrazione che risponde alla situazione reale e non a una narrazione falsata con l’obiettivo di creare paura e allarme a esclusivo beneficio politico».

 

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Dopo i decreti sicurezza, aprire il cantiere dei diritti.

 

“Non abbiamo cancellato solo i decreti Salvini ma abbiamo cambiato un racconto. Adesso bisogna aprire il cantiere della cittadinanza, riparlare di canali regolari. Andare oltre la Bossi-Fini”. 

Era il racconto “siamo invasi”, “i migranti girano per strada”. Insomma, avete disinnescato Salvini? “Abbiamo disinnescato un problema che è stato costruito scientificamente, direi ad arte e solo per un interesse elettorale”. E infatti per Matteo Mauri, il viceministro dell’Interno, non sono tanto, e solo, stati aboliti quei decreti che erano l’unico argomento del leader della Lega, ma da ieri si “mette fine a quel clima di caccia allo straniero, un clima che in questi anni è stato esacerbato con tenacia”.

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Vertice sulla sicurezza a Pisa

 

Il prefetto Castaldo e il viceministro Mauri

 

Matteo Mauri, viceministro dell'Interno, ha fatto tappa in Prefettura: "I reati sono diminuiti, necessario lavorare sulla percezione"

     
PISA — Il viceministro dell’Interno, Matteo Mauri, ha preso parte questa mattina ad un vertice sul tema della sicurezza alla Prefettura di Pisa. Erano presenti al tavolo il Prefetto di Pisa, Giuseppe Castaldo, il Questore e i comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco.

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Migranti: ottimo risultato 207 mila regolarizzazioni.

 
 
 
 
Confermate perfettamente le previsioni. L'85% lavoro domestico. I numeri sulla regolarizzazione dei rapporti di lavoro rappresentano un risultato molto positivo. Che coincide perfettamente con le previsioni che avevamo fatto. Aver raggiunto le 207.000 persone che hanno aderito al processo di regolarizzazione ed emersione dimostra che si è trattato di un intervento doveroso, messo in campo per rispondere ad una esigenza reale del Paese. 

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Crisi e infiltrazioni nel doppio vertice di Ferragosto

 
 
 
 
 
 
 
La ministra Lamorgese: "Milano è una città sicura, non il Far West". Doppio vertice di Ferragosto in prefettura
 
La ministra dell'Interno ha scelto per la prima volta Milano, dove è stata prefetta, per il Comitato nazionale e quello provinciale sull'ordine pubblico. "Lunedì sarò in Tunisia con il ministro Di Maio. Il nuovo decreto migranti sarà esaminato a settembre"
 
Dalla sede della prefettura di Milano, in corso Monforte, arriva in videocollegamento il saluto alle centrali operative di via Fatebenefratelli e di via Moscova, di piazza Beccaria e via Messina, ma anche ai militari dell'operazione Strade sicure, al Comando provinciale della Finanza, al carcere di Opera e alla Capitaneria di porto di Genova. E' una sorta di ritorno a casa, il Comitato Nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Ferragosto che la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese ha scelto di presiedere questa mattina da Milano, ed è un inedito.L'anno scorso e due anni fa, l'allora titolare del Viminale Matteo Salvini spostò a San Luca e Castel Volturno - capitali di 'ndrangheta e camorra - un appuntamento che fino ad allora era stato tradizionalmente romano. Nell'anno del Covid e in vista delle sfide di autunno ( sanitarie, economiche, sociali, criminali), la ministra non poteva non ripartire dal capoluogo della Lombardia. Dalla sua Milano. Per parlare di criminalità, coronavirus, sbarchi.

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